{"id":781,"date":"2007-07-13T00:00:00","date_gmt":"2007-07-13T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/espai-marx.net\/?p=781"},"modified":"2020-02-26T10:48:20","modified_gmt":"2020-02-26T09:48:20","slug":"la-dura-concretezza-della-mondializzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/espai-marx.net\/?p=781","title":{"rendered":"La dura concretezza della mondializzazione"},"content":{"rendered":"<p>Se, sul piano globale, gli operai calano di dieci o venti milioni di unit\u00e0, mentre Cina e India mettono in fabbrica tra i duecento e i trecento milioni di nuovi operai, il lavoro \u00abmateriale\u00bb \u00e8 aumentato o diminuito? La risposta \u00e8 semplice, ma le teorie di moda preferiscono fare i conti col solo cortile di casa (questo pezzetto d&#8217;Occidente) e strologare di cambiamenti \u00abepocali\u00bb e universali restringendo al massimo la lente di ingrandimento.<\/p>\n<p>Beninteso, senza mai fornire alcuna \u00abmisura\u00bb dei fenomeni che si pretende di interpretare.<\/p>\n<p>La ponderosa fatica di Luciano Vasapollo e dei suoi colleghi-compagni ispanoamericani ha invece il merito di affrontare questa realt\u00e0 come un unicum, al cui interno esiste un&#8217;ovvia ma articolatissima divisione internazionale del lavoro, che d\u00e0 perci\u00f2 conto tanto delle novit\u00e0 (l&#8217;\u00abeconomia della conoscenza\u00bb) quanto delle moltiplicantesi persistenze (il fabbrichismo fordista, solo in parte delocalizzato nel terzo mondo).<\/p>\n<p>Ricostruendo il quadro delle trasformazioni degli ultimi 50 anni, su scala globale, diventano allora comprensibili fenomeni che hanno disorientato tanta intellighenzia (e classe politica) di sinistra convincendola che \u00abcerti strumenti non funzionano pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Un esempio: negli ultimi 25 anni i tassi di interesse (cominci\u00f2 Reagan) sono stati costantemente superiori ai tassi di inflazione. Un \u00abintervento dirigistico\u00bb (\u00abpolitico\u00bb) ha perci\u00f2 consentito un costante e massiccio spostamento di capitali dalla produzione (e perci\u00f2 anche dai salari) alla finanza (e alle relative rendite).<\/p>\n<p>Sono stati cos\u00ec ingigantite le armi della globalizzazione finanziaria, usate nella competizione mondiale, che hanno permesso la \u00absussunzione\u00bb di interi universi di forme economiche preesistenti (l&#8217;ex impero sovietico, Cina, India, Sudamerica) e imposto un&#8217;articolazione produttiva sovranazionale che ha schiantato molti degli strumenti di politica economica statuale. Sostituiti dal crescente potere di organismi sovranazionali formalmente \u00abtecnici\u00bb (Wto, Fmi, Banca mondiale, Ue), in realt\u00e0 funzionanti come meta-stato a livello planetario.<\/p>\n<p>Forte delle collaborazioni di economisti non-europei, Vasapollo riesce perci\u00f2 a coniugare una lettura dei processi dichiaratamente marxiana con lo studio dettagliato (per quanto si pu\u00f2 all&#8217;interno di un \u00abtrattato\u00bb destinato a studenti universitari) e quantitativo dei fenomeni stessi. Impossibile dar conto delle tante questioni rilevanti affrontate nelle quasi 500 pagine (formato A4!), ma una certamente merita di essere citata per la sua attualit\u00e0.<\/p>\n<p>E&#8217; il fenomeno della crescente dicotomia tra economia reale e finanziarizzazione, che comporta l&#8217;imporsi di una visione (e relativa ideologia) che sottovaluta processi e trasformazioni sociali concrete. In cui si pu\u00f2 vedere il differente \u00abmodello di accumulazione\u00bb che distingue il profitto \u00aba mezzo di produzione-circolazione-vendita\u00bb (non importa, capitalisticamente, che le merci siano \u00abconsumate\u00bb, ma solo che siano vendute) e il profitto \u00aba mezzo di moneta\u00bb.<\/p>\n<p>Solo quando prevale &#8211; come oggi &#8211; quest&#8217;ultimo prende forza l&#8217;illusione che la ricchezza generi di per s\u00e9 altra ricchezza. Illusione che colpisce non solo gli imprenditori \u00abfannulloni\u00bb, ma anche quella sinistra che si adagia nella convinzione che ci sia ormai solo un problema di \u00abgiusta redistribuzione\u00bb.<\/p>\n<p><i>\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>Luciano Vasapollo, <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>Trattato di economia applicata. Analisi critica della mondializzazione capitalista, Jaca Book.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se, sul piano globale, gli operai calano di dieci o venti milioni di unit\u00e0, mentre Cina e India mettono in fabbrica tra i duecento e i trecento milioni di nuovi operai, il lavoro \u00abmateriale\u00bb \u00e8 aumentato o diminuito? La risposta \u00e8 semplice, ma le teorie di moda preferiscono fare i conti col solo cortile di casa (questo pezzetto d&#8217;Occidente) e strologare di cambiamenti \u00abepocali\u00bb e universali restringendo al massimo la lente di ingrandimento. <\/p>\n<p>Beninteso, senza mai fornire alcuna \u00abmisura\u00bb dei fenomeni che si pretende di interpretare.&#8232; <\/p>\n<p>La ponderosa fatica di Luciano Vasapollo e dei suoi colleghi-compagni ispanoamericani ha invece il merito di affrontare questa realt\u00e0 come un unicum, al cui interno esiste un&#8217;ovvia ma articolatissima divisione internazionale del lavoro, che d\u00e0 perci\u00f2 conto tanto delle novit\u00e0 (l&#8217;\u00abeconomia della conoscenza\u00bb) quanto delle moltiplicantesi persistenze (il fabbrichismo fordista, solo in parte delocalizzato nel terzo mondo). <\/p>\n<p>Ricostruendo il quadro delle trasformazioni degli ultimi 50 anni, su scala globale, diventano allora comprensibili fenomeni che hanno disorientato tanta intellighenzia (e classe politica) di sinistra convincendola che \u00abcerti strumenti non funzionano pi\u00f9\u00bb. <\/p>\n<p>Un esempio: negli ultimi 25 anni i tassi di interesse (cominci\u00f2 Reagan) sono stati costantemente superiori ai tassi di inflazione. Un \u00abintervento dirigistico\u00bb (\u00abpolitico\u00bb) ha perci\u00f2 consentito un costante e massiccio spostamento di capitali dalla produzione (e perci\u00f2 anche dai salari) alla finanza (e alle relative rendite). <\/p>\n<p>Sono stati cos\u00ec ingigantite le armi della globalizzazione finanziaria, usate nella competizione mondiale, che hanno permesso la \u00absussunzione\u00bb di interi universi di forme economiche preesistenti (l&#8217;ex impero sovietico, Cina, India, Sudamerica) e imposto un&#8217;articolazione produttiva sovranazionale che ha schiantato molti degli strumenti di politica economica statuale. Sostituiti dal crescente potere di organismi sovranazionali formalmente \u00abtecnici\u00bb (Wto, Fmi, Banca mondiale, Ue), in realt\u00e0 funzionanti come meta-stato a livello planetario.&#8232; <\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-781","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-proletariado-demos-multidud"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/781\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/espai-marx.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}